-
Generalità
Superficie Totale: 316 km²
Lingua ufficiale: Maltese, Inglese
Capitale: La Valletta
Forma di Governo: Repubblica parlamentare
Popolazione: 410.209 ab.
Valuta: Euro
PIL: 9.806 milioni di $
Ingresso UE: 1° Maggio 2004Ingresso nell'ONU: 1° Dicembre 1964
INFORMAZIONI
Recupero crediti Malta
Professionalità ed esperienza nella gestione crediti insoluti!
Chi è Invenium
Leader nel settore recupero crediti, Invenium oggi si avvale di un network importante di Studi Legali e di 115 uffici dislocati in diverse Paesi del mondo.
Tra i paesi coperti, lo staff di Invenium si occupa anche del recupero crediti a Malta.
Ti garantiamo tutta l'esperienza e la professionalità dei nostri collaboratori, sempre a tua completa disposizione, con una importante esperienza nel settore e in grado di assicurare un'elevata percentuale di successo delle azioni intraprese!
Richiedi INFORMAZIONIRecupero Crediti a Malta
Per quanto riguarda il recupero dei crediti esteri, questo è simile a quello nazionale, ma con la differenza di una più complessa fase di ricerca delle informazioni utili alla valutazione della solvibilità del debitore.
L’ufficio legale invia una diffida con messa in mora del debitore e decorsi i termini di legge, il debitore interrogato sui motivi del ritardo del pagamento.
Successivamente, su autorizzazione del creditore, verrà effettuato il recupero coattivo della somma.
Di seguito i principali documenti che il creditore deve fornire per la pratica di recupero crediti a Malta: copia delle fatture scadute ed eventualmente copia dell'estratto conto del debitore; ordine di acquisto; lettere di vettura e bolle di consegna; documenti comprovanti precedenti solleciti; corrispondenza col debitore.
Decreto Ingiuntivo per i Paesi della Comunità Europea
Grazie al regolamento n. 1896/2006, in vigore in tutti i Paesi dell’Unione Europea, è disponibile un procedimento univoco per il recupero crediti nei confronti di debitori con sede in un altro paese comunitario.
Il "Procedimento europeo di ingiunzione di pagamento" permette di rivolgersi ai tribunali del proprio Stato, evitando il ricorso al procedimento europeo.
Decorsi i termini previsti, il Giudice dovrà emettere ingiunzione di pagamento.
In caso di mancato accoglimento del ricorso, il creditore potrà presentare una nuova richiesta di ingiunzione, stavolta nella forma del decreto europeo.
Il creditore non ha possibilità di impugnare il provvedimento di rigetto del decreto ingiuntivo.